La Celiachia e la neuropatia periferica, una possibile correlazione.

Grazie alla redazione del Corriere della Sera, con la recente pubblicazione dell’articolo scritto da Francesca Morelli, viene alla luce uno studio svedese, condotto dal Karolinska Institut di Stoccolma, in team con altre università americane.

Il focus dello studio è il seguente:

confrontare più di 28.000 pazienti celiaci diagnosticati tali (provenienti da 28 reparti di differenti ospedali svedesi) con 140.000 persone “sane” per analizzare gli effetti collaterali della Celiachia sul sistema nervoso.

Grazie ad analisi costanti nel tempo è emersa la comparsa di 198 casi di neuropatia nei pazienti celiaci sottoposti contro i 359 casi nei pazienti “sani”.

I numeri sono importanti e parlano chiaro:

“si riscontra una probabilità maggiore del 2,5% tra i Celiaci di sviluppare una neuropatia periferica”.

Cos’è la neuropatia periferica? Un’alterazione della normale attività di uno o più nervi del sistema nervoso. I nervi colpiti non riescono più a svolgere la loro funzione: non vi è più la corretta trasmissione di messaggi tra il sistema nervoso centrale e quello periferico. Di conseguenza compaiono i primi sintomi come l’intorpidimento, il formicolio, la perdita di “sensibilità” nel sentire il dolore o le variazioni di temperatura.

Svariate sono le cause di danneggiamento dei nervi periferici: in primis, il diabete, a seguire le carenze alimentari come la vitamina B12.

Il valore di questo studio è molto importante: “Specialmente nella popolazione giovanile in cui la carenza di vitamine è un’ipotesi remota- riferisce il Dr. Jonas Ludvigsson – vi sarebbe un’indicazione a procedere allo screening per la celiachia”. Se l’esito fosse positivo, l’eliminazione del glutine, ça va sans dire, sarebbe a tutto vantaggio non solo della celiachia ma anche della neuropatia periferica.

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