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Consapevoli di toccar “argomento caldo”, o meglio, oggetto di diatribe tra esperti e mamme celiache, riteniamo doveroso affrontare la tematica per informare i nostri consumatori celiaci e non.

Tutto inizia da uno studio condotto da Alessio Fasano (coautore) stampato sulla “Bibbia” delle pubblicazioni scientifiche: “New england journal of medicine”. L’argomento: “Contrariamente a quanto si pensava, l’allattamento al seno e una dieta priva di glutine nei primi mesi di vita non servono a proteggere i bimbi dallo sviluppo della celiachia”.

Questo non significa che l’allattamento al seno “sia inutile”, continua il Dr. Fasano, “anzi i vantaggi per la salute del bambino sono davvero tanti, ma non includono la prevenzione della celiachia”. Il ruolo fondamentale se l’aggiudica la genetica. La predisposizione genetica a malattie autoimmuni è, ad oggi, l’unica possibilità di predire il rischio di malattia.

La ricerca non si ferma qui. Lo studio ha coinvolto più di 70 bambini appartenenti a famiglie dove vi era un membro celiaco. Metà di loro hanno iniziato a mangiare cibo contenete glutine a sei mesi, i restanti al compimento del primo anno d’età. Dopo 5 anni i risultati: posticipare l’incontro dei bambini con il glutine non modifica il rischio di sviluppare la celiachia, ma ne ritarda la comparsa. Nello specifico, un ritardo di ben 8-10 mesi nella comparsa della malattia. “Un ritardo fondamentale, perché è proprio questo il periodo di sviluppo di diversi organi incluso il cervello”, conclude il Dr. Fasano.

Prendiamo atto dei risultati della ricerca, ma allo stesso tempo, ricordiamo gli altrettanti prestigiosi studi medici che sostengono l’allattamento al seno, indipendentemente dal fatto che la mamma sia celiaca.

Il Ministero della Salute, nel suo sito, illustra tutti i vantaggi:

“Per un neonato non c’è alimento migliore del latte della sua mamma. Il latte materno, infatti, apporta tutte le sostanze essenziali che gli assicurano un’ottima crescita, inoltre la sua particolare composizione nelle prime poppate (il colostro) gli garantisce importanti fattori protettivi in grado di salvaguardare la sua salute futura e difenderlo dalle infezioni.”

Il latte materno non ha mai la stessa composizione nel tempo e la stessa consistenza durante il corso della poppata. Per meglio adeguarsi alle necessità di crescita del neonato, infatti, nel tempo modifica la sua formula, rendendola unica e inimitabile.

Il latte materno è l’unico alimento naturale che contiene tutti i nutrienti nelle giuste proporzioni, è facilmente digeribile e contiene una serie di fattori che proteggono dalle infezioni e aiutano a prevenire alcune malattie e allergie, offre quindi molti vantaggi per il bambino in termini di salute, crescita e sviluppo psicologico.


È ormai condiviso a livello internazionale che l’allattamento al seno: riduce l’incidenza e la durata delle gastroenteriti, protegge dalle infezioni respiratorie, riduce il rischio di sviluppare allergie, migliora la vista e lo sviluppo psicomotorio, migliora lo sviluppo intestinale e riduce il rischio di occlusioni.

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